Premio Giornalistico
viareggioterzapagina-Cesare Garboli

Edizione 2009

Edmondo BERSELLIAlberto Arbasino
COMUNICATO STAMPA

Premio Letterario Viareggio-Rèpaci

 Premio Giornalistico viareggioterzapagina-Cesare Garboli

     

Si premia l'articolo di Alberto Arbasino Milan sur scène uscito nell'aprile di quest'anno nel numero speciale Le genie de l'Itafie su "Le Nouvel Observateur" e subito dopo in redazione lunga su "la Repubblica" con il titolo Quando Milano era ancora Milano.
Con lucidità di sguardo e di scrittura si raccontano storie della città un tempo "capitale morale" del Bel Paese e favoloso regno della musica, del teatro, della letteratura, dei grandi editori, della nuova architettura e del design d'avanguardia. Storie antiche degli anni Cinquanta e Sessanta, sì, ma narrate con quella eccezionale facoltà d'osservazione e d'ascolto che fa di questo saggio non una 'memoria' all'insegna della nostalgia ma una 'cronaca' veridica estratta da un ideale e variopintojournal. Con oggettività e fervore si annotano fatti grandiosi e minuti, le grandi mostre, le stagioni teatrali, le iniziative ruspanti, dove si esibiscono con i loro tics caratteristici tanto i mecenati, gli indimenticabili maestri e i signori del palcoscenico quanto i guitti e le ballerine, e dove si ascolta tanto l'italiano degli scrittori e dei poeti, quanto il colorito argot meneghino di portinaie e nobildonne, ricco di arguzia e di bons mots. Così, tra l'infimo e il sublime, il lettore è immerso in una splendida fase culturale della città a portata di tutti, che straordinariamente coincise nel dopoguerra con la richiesta di novità, di sapere e d'avventura d'un'intera generazione.
Questo avvincente articolo è soltanto una stilla nell'infinito abisso della produzione di Arbasino, che inizia la sua inesauribile carriera letteraria scrivendo reportages da Parigi e da Londra e che ancora ci delizia con veleni e con balsami settimanali dalla pagine culturali dei maggiori quotidiani e periodici europei.
La Giuria del Premio giornalistico viareggioterzapagina dedicato a Cesare Garboli riconosce nell'articolo Quando Milano era ancora Milano la perfetta aderenza alla finalità per cui è stato istituito: cioè assegnarlo "ad un giornalista di nazionalità di uno dei paesi dell'Unione Europea autore d'una serie di articoli o anche d'un solo articolo per la carta stampata o per il web in una delle lingue europee, il quale abbia contribuito con elementi di novità ad illustrare e divulgare aspetti poco conosciuti della cultura italiana".

  

per la Giuria

il Presidente
Rosanna Bettarini

 Viareggio, 20 giugno 2009

Biografia

Narratore, critico e giornalista, Alberto Arbasino è nato a Voghera (PV). I suoi esordi letterari, dopo gli studi universitari in legge, avvengono nel segno della cultura lombarda di origine, e in special modo nel nome di Gadda (modello stilistico e linguistico) e di alcuni autori francesi (Flaubert e Proust) della seconda metà dell'Ottocento. La sua prosa divertita e preziosa è già visibile in alcune corrosive descrizioni, per esempio nella prima raccolta di racconti, Le piccole vacanze, pubblicato nel 1957. Nel 1963, Fratelli d'Italia, resoconto di una serie di viaggi condotti attraverso l’Italia e l’Europa, segna un'ulteriore tappa nello sperimentalismo dello scrittore. Alla produzione letteraria si affianca l’impegno di critico-giornalista-saggista. Lo scrittore si segnala infatti per la costante attività di collaborazione con i più prestigiosi giornali italiani, dal «Mondo» a «Paragone», dal «Caffé» al «Verri», al «Ponte», e stranieri, «The London Magazine» e attualmente, dopo aver scritto per il «Corriere d'informazione», «Il Giorno», e «Il Corriere della Sera» è collaboratore fisso del quotidiano «La Repubblica». Nel 1977 ha condotto su RAI 2 il programma Match.

È stato Deputato al Parlamento italiano come indipendente per il Partito Repubblicano Italiano fra il 1983 e il 1987.

Il 6 dicembre 1995 gli viene conferita l’onorificenza Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana, il più alto degli ordini della Repubblica Italiana.

Nel 2004 gli è stato assegnato il Premio Chiara alla carriera.

Arbasino ha scritto numerosi saggi, pamphlet e opere di narrativa, fra cui Parigi o cara, Feltrinelli, 1960 (Adelphi 1996), Fratelli d'Italia, Feltrinelli, 1963 (Einaudi 1976; Adelphi 1993), Certi romanzi, Feltrinelli, 1964 (Einaudi 1977), L’anonimo lombardo, Feltrinelli, 1966 (Einaudi 1973; Adelphi 1996), Super Eliogabalo, Feltrinelli, 1969 (Einaudi 1978; Adelphi 2001), Le piccole vacanze, Einaudi, 1971 (Adelphi, 2007), Specchio delle mie brame, Einaudi, 1974 (Adelphi 1995), Mekong, Adelphi, 1994, Lettere da Londra, Adelphi, 1997, Passeggiando tra i draghi addormentati, Adelphi, 1997, Paesaggi italiani con zombi, Adelphi, 1998, Le muse a Los Angeles, Adelphi, 2000, Rap!, Feltrinelli, 2001, Rap 2!, Feltrinelli, 2002, La bella di Lodi, Adelphi, 2002, Marescialle e libertini, Adelphi, 2004, Dall’Ellade a Bisanzio, Adelphi, 2006, L’ingegnere in blu, Adelphi, 2008, con il quale ha vinto il premio Pen Club, La vita bassa, Adelphi, 2008.